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#CUORICONNESSI

Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online.
Tu da che parte stai?

IL NOSTRO IMPEGNO CONTRO IL CYBERBULLISMO CONTINUA.

Richiedilo in versione stampata presso i negozi Unieuro oppure in versione digitale dal sito CUORICONNESSI.IT

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#CUORICONNESSI “OVUNQUE”

#cuoriconnessi è un’iniziativa di sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, nata nel 2016 dalla collaborazione tra Unieuro e Polizia di Stato, modello virtuoso di cooperazione tra pubblico e privato.

#cuoriconnessi si rivolge alle scuole italiane secondarie di 1º e 2º grado coinvolgendo gli studenti gli insegnanti e i genitori.

Il progetto è articolato in diverse attività: incontri con i ragazzi presso i teatri di tutta Italia, un canale YouTube dedicato, un sito web informativo, un libro in versione cartacea e digitale con racconti di storie vere vissute dai ragazzi e dalle loro famiglie.

Ad oggi, l’iniziativa ha incontrato oltre 30.000 studenti nei teatri e nel 2020 il primo libro è stato distribuito gratuitamente in 200.000 copie cartacee andate esaurite in una settimana, oltre ad essere stato scaricato in oltre 70.000 copie digitali.

In questi cinque anni, #cuoriconnessi ha raggiunto i teatri delle principali città d’Italia. Molti professori avevano richiesto di poter far assistere alle tappe le proprie classi ma questo fino ad oggi non era stato possibile. Da qui, l’esigenza di allargare la portata dell’iniziativa con l’obiettivo di portarla «Ovunque». Ovunque significa che #cuoriconnessi deve raggiungere tutte le scuole d’Italia.


Storia di Camilla

"Scrivi un libro di storie e provi a immaginare le storie di chi lo leggerà. Provi a immaginare le mani che lo sfo-glieranno e le migliaia di occhi che, riga dopo riga, entre¬ranno all’interno di esistenze sino ad allora sconosciute. Chissà fin dove possono arrivare tante parole messe in fila? Scrivi un libro coltivando la sottile speranza che qualcuno, in un qualsiasi posto, camminando tra quelle parole possa tro¬vare ciò di cui ha bisogno, magari una semplice frase. Questo pensavo nell’ottobre del 2019 quando terminai di scrivere “#cuoriconnessi”. I libri passano di mano in mano, vengono sfogliati distrattamente o letti con attenzione, finiscono tra i cuscini dei divani, sepolti sotto una pila di altri libri o deposi¬tati sul mobiletto del bagno. Loro restano comunque sempre a disposizione, pronti per essere aperti anche a caso, senza un criterio e senza una logica, però basta cadere dentro la pagina giusta e allora le parole tornano a scaldarci la vita. I libri hanno pazienza perché sanno aspettare."

Storia di Isa

"Dicembre 2020. Sono Isa ed ho diciassette anni, forse dovrei dire sedici visto che quasi un anno l’ho trascorso in stand by. Poi ho scoperto che esiste sempre un’altra pos¬sibilità. Anche quando non vediamo una via d’uscita, anche quando siamo convinti che tutto sia già stato scritto. Nel¬la vita si cambia e a volte per fare luce, basta accenderla. Banale, non è vero? Resta il fatto che per accenderla devi avere voglia di farlo, alzarti e trovare l’interruttore. Fatemi compagnia e leggete insieme a me queste pagine che sono dominate dalla convinzione che rifugiarsi nel mondo del web possa rappresentare una soluzione intelligente per sottrarsi alla realtà. Quella che pensavo fosse una strada era un vicolo cieco, perché purtroppo è facile confondersi e seguire l’ago di una bussola impazzita. Ritrovare lo sguardo delle persone è stato come ridare acqua a una pianta rinsecchita ed io quel¬lo sguardo l’ho incrociato durante il lockdown, potenza della rete che a volte toglie e a volte dà."

Storia di Dex

"Stavo casualmente gettando uno sguardo fuori dalla finestra, quando vidi sotto il palazzo un’auto della Polizia a caccia di un parcheggio; nessuna preoccupazione, però mi domandai che minchia fosse accaduto. Forse qualcuno del condominio era andato fuori di melone. Suonò il campanello e pensai a una coincidenza, magari era la zia che era venuta a farci un saluto o uno dei tanti corrieri. Sentii i passi di mam¬ma che andava verso il citofono, dalla cucina sono quattro, li ho contati migliaia di volte. Udii distintamente anche il rumo¬re della cornetta alzata. Silenzio per circa venti secondi e poi le parole inespressive di mamma: «Terzo piano, scala B». Le stavo per domandare chi fosse, ma lei mi anticipò e con un tono che non avevo mai sentito disse: «Dex, infilati la tuta e datti una sistemata. È la Polizia, sono qui per te»."

#CUORICONNESSI “OVUNQUE”

#cuoriconnessi è un’iniziativa di sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, nata nel 2016 dalla collaborazione tra Unieuro e Polizia di Stato, modello virtuoso di cooperazione tra pubblico e privato.

#cuoriconnessi si rivolge alle scuole italiane secondarie di 1º e 2º grado coinvolgendo gli studenti gli insegnanti e i genitori.

Il progetto è articolato in diverse attività: incontri con i ragazzi presso i teatri di tutta Italia, un canale YouTube dedicato, un sito web informativo, un libro in versione cartacea e digitale con racconti di storie vere vissute dai ragazzi e dalle loro famiglie.

Ad oggi, l’iniziativa ha incontrato oltre 30.000 studenti nei teatri e nel 2020 il primo libro è stato distribuito gratuitamente in 200.000 copie cartacee andate esaurite in una settimana, oltre ad essere stato scaricato in oltre 70.000 copie digitali.

In questi cinque anni, #cuoriconnessi ha raggiunto i teatri delle principali città d’Italia. Molti professori avevano richiesto di poter far assistere alle tappe le proprie classi ma questo fino ad oggi non era stato possibile. Da qui, l’esigenza di allargare la portata dell’iniziativa con l’obiettivo di portarla «Ovunque». Ovunque significa che #cuoriconnessi deve raggiungere tutte le scuole d’Italia.


Storia di Camilla

"Scrivi un libro di storie e provi a immaginare le storie di chi lo leggerà. Provi a immaginare le mani che lo sfo-glieranno e le migliaia di occhi che, riga dopo riga, entre¬ranno all’interno di esistenze sino ad allora sconosciute. Chissà fin dove possono arrivare tante parole messe in fila? Scrivi un libro coltivando la sottile speranza che qualcuno, in un qualsiasi posto, camminando tra quelle parole possa tro¬vare ciò di cui ha bisogno, magari una semplice frase. Questo pensavo nell’ottobre del 2019 quando terminai di scrivere “#cuoriconnessi”. I libri passano di mano in mano, vengono sfogliati distrattamente o letti con attenzione, finiscono tra i cuscini dei divani, sepolti sotto una pila di altri libri o deposi¬tati sul mobiletto del bagno. Loro restano comunque sempre a disposizione, pronti per essere aperti anche a caso, senza un criterio e senza una logica, però basta cadere dentro la pagina giusta e allora le parole tornano a scaldarci la vita. I libri hanno pazienza perché sanno aspettare."

Storia di Isa

"Dicembre 2020. Sono Isa ed ho diciassette anni, forse dovrei dire sedici visto che quasi un anno l’ho trascorso in stand by. Poi ho scoperto che esiste sempre un’altra pos¬sibilità. Anche quando non vediamo una via d’uscita, anche quando siamo convinti che tutto sia già stato scritto. Nel¬la vita si cambia e a volte per fare luce, basta accenderla. Banale, non è vero? Resta il fatto che per accenderla devi avere voglia di farlo, alzarti e trovare l’interruttore. Fatemi compagnia e leggete insieme a me queste pagine che sono dominate dalla convinzione che rifugiarsi nel mondo del web possa rappresentare una soluzione intelligente per sottrarsi alla realtà. Quella che pensavo fosse una strada era un vicolo cieco, perché purtroppo è facile confondersi e seguire l’ago di una bussola impazzita. Ritrovare lo sguardo delle persone è stato come ridare acqua a una pianta rinsecchita ed io quel¬lo sguardo l’ho incrociato durante il lockdown, potenza della rete che a volte toglie e a volte dà."

Storia di Dex

"Stavo casualmente gettando uno sguardo fuori dalla finestra, quando vidi sotto il palazzo un’auto della Polizia a caccia di un parcheggio; nessuna preoccupazione, però mi domandai che minchia fosse accaduto. Forse qualcuno del condominio era andato fuori di melone. Suonò il campanello e pensai a una coincidenza, magari era la zia che era venuta a farci un saluto o uno dei tanti corrieri. Sentii i passi di mam¬ma che andava verso il citofono, dalla cucina sono quattro, li ho contati migliaia di volte. Udii distintamente anche il rumo¬re della cornetta alzata. Silenzio per circa venti secondi e poi le parole inespressive di mamma: «Terzo piano, scala B». Le stavo per domandare chi fosse, ma lei mi anticipò e con un tono che non avevo mai sentito disse: «Dex, infilati la tuta e datti una sistemata. È la Polizia, sono qui per te»."

#CUORICONNESSI “OVUNQUE”

#cuoriconnessi è un’iniziativa di sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, nata nel 2016 dalla collaborazione tra Unieuro e Polizia di Stato, modello virtuoso di cooperazione tra pubblico e privato.

#cuoriconnessi si rivolge alle scuole italiane secondarie di 1º e 2º grado coinvolgendo gli studenti gli insegnanti e i genitori.

Il progetto è articolato in diverse attività: incontri con i ragazzi presso i teatri di tutta Italia, un canale YouTube dedicato, un sito web informativo, un libro in versione cartacea e digitale con racconti di storie vere vissute dai ragazzi e dalle loro famiglie.

Ad oggi, l’iniziativa ha incontrato oltre 30.000 studenti nei teatri e nel 2020 il primo libro è stato distribuito gratuitamente in 200.000 copie cartacee andate esaurite in una settimana, oltre ad essere stato scaricato in oltre 70.000 copie digitali.

In questi cinque anni, #cuoriconnessi ha raggiunto i teatri delle principali città d’Italia. Molti professori avevano richiesto di poter far assistere alle tappe le proprie classi ma questo fino ad oggi non era stato possibile. Da qui, l’esigenza di allargare la portata dell’iniziativa con l’obiettivo di portarla «Ovunque». Ovunque significa che #cuoriconnessi deve raggiungere tutte le scuole d’Italia.


Storia di Camilla

"Scrivi un libro di storie e provi a immaginare le storie di chi lo leggerà. Provi a immaginare le mani che lo sfo-glieranno e le migliaia di occhi che, riga dopo riga, entre¬ranno all’interno di esistenze sino ad allora sconosciute. Chissà fin dove possono arrivare tante parole messe in fila? Scrivi un libro coltivando la sottile speranza che qualcuno, in un qualsiasi posto, camminando tra quelle parole possa tro¬vare ciò di cui ha bisogno, magari una semplice frase. Questo pensavo nell’ottobre del 2019 quando terminai di scrivere “#cuoriconnessi”. I libri passano di mano in mano, vengono sfogliati distrattamente o letti con attenzione, finiscono tra i cuscini dei divani, sepolti sotto una pila di altri libri o deposi¬tati sul mobiletto del bagno. Loro restano comunque sempre a disposizione, pronti per essere aperti anche a caso, senza un criterio e senza una logica, però basta cadere dentro la pagina giusta e allora le parole tornano a scaldarci la vita. I libri hanno pazienza perché sanno aspettare."

Storia di Isa

"Dicembre 2020. Sono Isa ed ho diciassette anni, forse dovrei dire sedici visto che quasi un anno l’ho trascorso in stand by. Poi ho scoperto che esiste sempre un’altra pos¬sibilità. Anche quando non vediamo una via d’uscita, anche quando siamo convinti che tutto sia già stato scritto. Nel¬la vita si cambia e a volte per fare luce, basta accenderla. Banale, non è vero? Resta il fatto che per accenderla devi avere voglia di farlo, alzarti e trovare l’interruttore. Fatemi compagnia e leggete insieme a me queste pagine che sono dominate dalla convinzione che rifugiarsi nel mondo del web possa rappresentare una soluzione intelligente per sottrarsi alla realtà. Quella che pensavo fosse una strada era un vicolo cieco, perché purtroppo è facile confondersi e seguire l’ago di una bussola impazzita. Ritrovare lo sguardo delle persone è stato come ridare acqua a una pianta rinsecchita ed io quel¬lo sguardo l’ho incrociato durante il lockdown, potenza della rete che a volte toglie e a volte dà."

Storia di Dex

"Stavo casualmente gettando uno sguardo fuori dalla finestra, quando vidi sotto il palazzo un’auto della Polizia a caccia di un parcheggio; nessuna preoccupazione, però mi domandai che minchia fosse accaduto. Forse qualcuno del condominio era andato fuori di melone. Suonò il campanello e pensai a una coincidenza, magari era la zia che era venuta a farci un saluto o uno dei tanti corrieri. Sentii i passi di mam¬ma che andava verso il citofono, dalla cucina sono quattro, li ho contati migliaia di volte. Udii distintamente anche il rumo¬re della cornetta alzata. Silenzio per circa venti secondi e poi le parole inespressive di mamma: «Terzo piano, scala B». Le stavo per domandare chi fosse, ma lei mi anticipò e con un tono che non avevo mai sentito disse: «Dex, infilati la tuta e datti una sistemata. È la Polizia, sono qui per te»."

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